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L’esito elettorale non allontana l’incertezza – il nemico numero uno dei mercati finanziari

Forti le flessioni, risk off il giorno dopo l’Election Day. L’incertezza non piace ai mercati, lo sappiamo tutti, e’ il nemico numero uno, e non e’ andata via. Lo status quo a Washington non va bene, non va bene un Congresso ancora diviso in due – con la maggioranza solida alla Camera per i repubblicani e una maggioranza piu’ ampia di prima per i democratici al Senato. Come sottolinea Peter Cardillo, Chief Economist per Rockwell Global Capital, adesso l’incertezza e’ anche maggiore perche’ la battaglia si preannuncia dura in Congresso per arrivare ad un accordo per evitare il Fiscal Cliff. Un accordo che ci sara’, secondo Peter, ma ad un prezzo: pagheremo piu’ tasse, l’occupazione continuera’ a crescere ad un ritmo lentissimo e il Governo continuera’ a spendere per fornire assistenza.

Nel breve periodo aspettiamoci ancora un effetto incertezza sui  mercati, considerato anche che sara’ una settimana molto tranquilla, nessun dato economico di rilievo in arrivo nei prossimi giorni. Peter calcola una possibile perdita del 2%-3% nei prossimi giorni e bisognera’ fare attenzione ai livelli psicologici del Dow Jones e dello S&P 500 – che pero’, dice Peter, potremmo recuperare oggi prima della chiusura.

E’ vero che le flessioni di oggi sono molto marcate ma e’ anche vero che non si nota panico sul mercato. L’indice Vix in sedute di pesanti ribassi arriva a perdere anche il 20% – livello che non tocca da luglio – oggi, almeno in questo momento, perde il 6,7%. E se lo S&P 500 riuscira’ a chiudere sopra i 1400 confermera’ l’assenza di panico.  Per Peter oggi in ogni caso si nota non solo l’effetto della reazione alle elezioni ma anche l’effetto delle parole di Mario Draghi. Il Presidente della Bce ha per la prima volta indicato con chiarezza che la Germania potrebbe subire l’effetto della crisi del debito, e Peter lo aveva indicato come fattore di rischio da diverse settimane..

 

Ed e’ da diversi giorni invece che non scrivo sul mio blog, sto tornando alla normalita’ solo adesso. Vivo in una zona che ha subito l’impatto dell’uragano Sandy e sono stata isolata per giorni. Niente corrente per sette giorni, niente linee telefoniche (neanche il cellulare) per 4 giorni e la mia vita per un po’ di tempo era scandita da candele, da tanto buio e dalle poche notizie ottenute via radio. Sono tornata al NYSE con difficolta’ – i trasporti sono un disastro al momento –  e nel palazzo non funziona ancora il riscaldamento, niente telefono e niente Internet. Incredibile come Sandy abbia messo in ginocchio il Financial District di New York e la sede della Borsa americana…ma questo e’ un altro capitolo..

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