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Settimana cruciale, lo S&P 500 in cerca del minimo

Si apre oggi una settimana importante, cruciale secondo alcuni investitori, per il mercato azionario e per il futuro dell’amministrazione Obama.
Le flessioni per gli indici sono marcate, i finanziari trascinano i ribasso e gli operatori restano lontani dagli asset più rischiosi. Il Consiglio Europeo di giovedì e venerdì potrebbe non portare a misure risolutive o, come ha detto l’imprenditore George Soros, potrebbe essere un fiasco. Non e’ da escludere, sottolinea Kenny Polcari, managing Director per ICAP Equities, i leader europei hanno bisogno di fornire un piano solido e al mercato non piacerà sentire ancora una volta solo retorica. E’ anche vero che non possiamo aspettarci soluzioni miracolose in soli due giorni, insiste Kenny, al mercato piacerebbe una soluzione anche a lungo termine, basta che sia una soluzione. Angela Merkel come sappiamo ha ancora una volta chiuso la porta agli Eurobonds ma prima o poi, secondo Kenny, dovra’ cedere all’idea per salvare l’euro, se davvero la Germania avrà intenzione di farlo..

Sara’ una settimana difficile, tanti dati economici americani, i dubbi sul settore bancario europeo, le aspettative per il Consiglio Europeo di giovedì e venerdì, le incertezze dopo l’esito elettorale in Egitto e le implicazioni sugli equilibri geopolitici. Tante le speculazioni che guideranno i listini da qui a giovedì. Secondo Kenny lo S&P 500 testerà la media a 200 giorni a 1296, il mercato vorrà vedere se c’e’ davvero un supporto. Giovedi’ avremo anche la decisione della Corte Suprema su ObamaCare in grado non solo di muovere alcuni settori (sanitario, farmaceutico e assicurativo) ma anche di cambiare le dinamiche della campagna elettorale qui negli Stati Uniti a pochi mesi dalle elezioni presidenziali.
E sono anche le ultime sedute prima della settimana del 4 luglio che sara’ molto molto piatta, almeno qui negli Stati Uniti. Quindi attenzione, il mercato sara’ molto nervoso, pochi volumi, nessuna decisione importante da parte dei gestori e quindi i movimenti dei listini saranno amplificati.
Secondo Kenny chiuderemo la settimana sui livelli attuali, lo S&P 500 riuscirà a resistere sopra 1296 ma non aspettiamoci un forte rimbalzo da quel livello. In caso di notizie positive sara’ possibile un rialzo ma con poca decisione, dobbiamo ancora trovare il minimo..

Buona settimana a tutti!

I risultati elettorali in Grecia non bastano, spaventano i livelli dei rendimenti spagnoli

La vittoria dei conservatori in Grecia non basta ai mercati, ancora preoccupati per il futuro del Paese e per la situazione ancora difficile in Spagna. La prima reazione al risultato elettorale era stata nettamente positiva e si e’ notata sulle Borse asiatiche, in Europa e sui futures americani. Poi pero’ dopo una seconda occhiata sono tornati i dubbi: il margine di vittoria e’ minimo – come per le ultime elezioni – e le trattative per il nuovo Governo potrebbero essere lunghe e difficili – di nuovo, come e’ accaduto dopo le ultime elezioni. C’e’ la percezione che ancora una volta verra’ rinviata una soluzione definitiva, dice Kenneth Polcari, Managing Director per ICAP Equities. Non c’e’ ancora un mandato in Grecia, il Paese finirà i soldi tra tre settimane e ha bisogno di una decisione immediata. Angela Merkel intanto da Los Cabos, Messico, dove e’ in corso il G20, dice che le condizioni del bailout alla Grecia non andrebbero riviste, contrariamente alla possibilità di garantire al Paese più tempo per aderire alle condizioni necessarie, indicate da alcuni ministri delle finanze europei.

Dal G20 gli operatori si aspettano tanti incontri, scambi di opinioni, ma le azioni decisive potrebbero arrivare dal summit europeo di fine mese, dice Kenny. Intanto potrebbero arrivare, se vedremo ancora i rendimenti dei titoli di Stato su livelli rischiosi, un intervento delle banche centrali – che erano pronte ad agire in caso di vittoria – scongiurata – della sinistra in Grecia. La Federal Reserve intanto questa settimana potrebbe decidere di estendere Operation Twist, l’alternativa più facile ad un eventuale terza fase di acquisto di bond dal mercato che andrebbe spiegata al Congresso… Il piano dara’ stabilita’ secondo Kenny anche se saranno cruciali gli sviluppi in Europa per garantire solidità qui negli Stati Uniti.

Venerdi’ lo S&P 500 aveva raggiunto la declining moving average a 50 giorni, e’ importante adesso capire se riuscirà a superare questa soglia nei prossimi giorni, se tornera’ una certa partecipazione sul mercato, dice Kenny. Che si aspetta un ritorno a 1300 e in particolare a 1295, la media a 200 giorni. Tutto dipendera’ dall’Europa. Sono tanti i dati economici in arrivo ma il mercato ha ignorato quelli più recenti per concentrarsi sulla crisi in Europa e sugli interventi delle banche centrali.

Buona settimana a tutti.