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Guadagni per gli indici di Wall Street, pochi volumi, clima di attesa

Sarebbero tanti i motivi per un ribasso a Wall Street o quanto meno per indici vicini alla parità: le attese per le elezioni in Grecia del fine settimana e l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato spagnoli e italiani. E invece no, gli investitori oggi decidono di concentrarsi qui a Wall Street sui dati economici americani, ancora una volta deludenti, in grado quindi di innescare ulteriori speculazioni su un intervento della Federal Reserve la prossima settimana. Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono aumentate la settimana scorsa oltre le attese e i numeri della settimana precedente sono stati rivisti al rialzo. E’ sorpresa della reazione dei listini anche Doreen Mogavero, Fondatrice, presidente e Amministratore Delegato del floor broker Mogavero Lee & Co che sottolinea che i volumi ancora molto bassi confermano che il rally di oggi e’ solo un fuoco di paglia, non c’e’ convinzione e non c’e’ partecipazione. E Doreen e’ da sempre critica degli interventi della Federal Reserve che a suo parere innescano una reazione (artificiale) positiva solo per un periodo limitato.

Questa settimana intanto come sappiamo la volatilita’ e’ tornata sul mercato. L’indice VIX ha guadagnato negli ultimi giorni oltre il 15% anche se solo fino a 24 punti, ben lontano dai livelli del 2009 sottolinea Doreen. Vero e’ che la cautela e’ tangibile qui a Wall Street, misurabile con i volumi e misurabile con l’andamento altalenante dei listini. Gli operatori stanno per ora a guardare in attesa degli eventi importanti delle prossime giornate e intanto valutano i possibili scenari in Europa nella speranza di avere una risoluzione della crisi al più presto o almeno delle misure abbastanza credibili.

Domani scadenze tecniche, le quattro streghe tornano a Wall Street come ogni trimestre e questa volta potrebbero portare meno scompiglio del solito.

Torna la volatilita’ a Wall Street in attesa delle scadenze tecniche

La volatilita’ che era prevista per questa settimana sembra essere arrivata a Wall Street, con gli indici che oscillano prima intorno alla parità e poi senza alcun motivo apparente iniziano a guadagnare terreno. E da qui alla fine della seduta tutto ancora e’ possibile. Sembra che gli investitori si stiano preparando alle scadenze trimestrali (4 streghe) di venerdì e si stiano posizionando in attesa delle elezioni in Grecia nel fine settimana. Evento in grado di influenzare gli eventi politico-economico-finanziari delle prossime settimane. Come conferma anche Mark Otto, Designated Market Maker per Knight Capital Americas, che ritiene che il mercato e la Federal Reserve utilizzeranno i risultati elettorali in Grecia per prendere decisioni.
Il Presidente della Federal Reserve di Chicago, Charles Evans (che nel video chiamo per errore Presidente della Federal Reserve, omettendo “di Chicago” – chiedo scusa) ha detto nel corso di un’intervista rilasciata a Bloomberg News che supporterebbe nuovi stimoli per l’economia per creare occupazione. Peccato che Charles Evans non sia uno dei membri votanti del FOMC – ma non interessa al mercato che continua a speculare su un intervento della Fed la prossima settimana. E si parla non solo di una estensione di Operation Twist o di un QE3 ma sono sempre più insistenti le speculazioni su un intervento sui mutui.

Difficile capire le reazioni del mercato in questi momenti. Sono così tanti i punti interrogativi, troppe le incertezze sul futuro dell’Europa. I rendimenti dei titoli di Stato spagnoli su livelli record, Fitch che taglia i rating per 18 banche spagnole, teme che la Spagna non centrerà gli obiettivi di deficit e minaccia riduzioni dei rating per tutta la zona euro. Fitch pero’ almeno rassicura sull’Italia. Tanti i traders con cui ho parlato che concordano con Mark Otto nel dire che l’Italia non dovrebbe essere al momento al centro dell’attenzione…

I livelli dello S&P 500 da monitorare secondo Mark:
Supporti 1306, 1301, 1292. Resistenza 1318

Settimana positiva per Wall Street, 1400 per lo S&P 500 ottimo segnale di recupero dell’azionario americano

Seduta di scadenze tecniche e gli investitori si prendono una pausa alla fine della migliore settimana in tre mesi per lo S&P 500. Che ha riconquistato i 1.400 punti, ottimo segnale di recupero per il mercato azionario secondo Joseph Greco, Managing Director per Meridian Equity Partners.

Ottima settimana per i finanziari che hanno esteso i guadagni gia’ registrati da inizio anno. Joseph nota come gli istituti finanziari, dopo un 2011 orribile, si siano rimessi a posto, abbiano smaltito la struttura aziendale e adesso abbiano a disposizione grande liquidita’ che non stanno utilizzando. Pochi prestiti, poca attivita’ di trading, poche operazioni societarie. I buoni risultati degli street test mostrano che il futuro potrebbe essere roseo per il settore, resta da vedere cosa faranno le banche con la liquidita’ a disposizione, se riprenderanno a concedere mutui – fattore che supporterebbe anche il mercato immobiliare. Intanto, nota Joseph, i byuback e il pagamento di un dividendo supporteranno i titoli in Borsa e porteranno il settore ad essere considerato come buon investimento a lungo termine.

E’ stata la settimana di Apple, un titolo che secondo tanti analisti continuera’ a correre e superera’ i $700. In un mese e’ passato da $500 a $600 (ieri) e da inizio anno ha guadagnato il 45%. Joseph sottolinea come Goldman Sachs ipotizzi che si tratta di una societa’ che potenzialmente potrebbe essere la prima a raggiungere mille miliardi di dollari in capitalizzazione di mercato (siamo adesso a circa $560 miliardi). Bisogna aspettare di vedere come saranno le vendite dell’iPad di terza generazione, disponibile da oggi nei negozi. Alcuni analisti si aspettano vendite maggiori rispetto all’iPad2. Dal lancio ufficiale nel 2010 Apple ha venduto 55 milioni di iPad e secondo le stime di Gartner arrivera’ a venderne 326 milioni entro il 2015. Secondo Joseph sarebbe stupido vendere il titolo adesso perche’ tutte le indicazioni puntano verso ulteriori guadagni. Il pagamento del dividendo non e’ imminente ma potrebbe avvenire e attirerebbe nuovi investitori. Joseph ipotizza anche uno scenario di Apple come una Holding attiva in diversi settori, tra cui anche quello finanziario (non sono sicura che Steve Jobs approverebbe).

Con Joseph ho commentato anche l’andamento del titolo Goldman Sachs, influenzato anche se solo per una giornata, da un articolo pubblicato sul New York Times di un dipendente dimissionario che ha criticato il gruppo bancario. Il titolo si e’ poi ripreso e ha smaltito bene un evento considerato alla fine frutto della retorica di Occupy Wall Street.

La prossima settimana l’attenzione inizia a concentrarsi sui risultati trimestrali. Siamo a due settimane dalla fine del trimestre ma secondo Joseph presto gli analisti e le aziende inizieranno a fornire le proprie previsioni sui conti. E questa stagione di trimestrali sara’ fondamentale per capire se i recenti rialzi dei titoli siano davvero giustificati.

Buon fine settimana a tutti!